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Partenza: Arrivo:
   

 

Porto Rotondo

 

(in gallurese Poltu Ridundu, in sardo Portu Retundu) è una frazione (Rudalza Porto Rotondo) del comune di Olbia. È un villaggio che rappresenta una delle più importanti realtà del turismo sardo, italiano ed internazionale. Compreso tra il golfo di Cugnana e quello di Marinella, il Comprensorio si estende per 500 ettari ed ha come punto di riferimento un attrezzatissimo porto con la disponibilità di 800 posti barca. Fa parte della provincia di Olbia-Tempio e si trova nel nord-est della Sardegna, a pochi chilometri da Olbia, Golfo Aranci, Palau e Arzachena e alle spalle del golfo di Marinella.

Curiosità:

A Porto Rotondo, in una zona denominata Punta Lada c'è Villa Certosa, ovvero la fastosa residenza estiva di Silvio Berlusconi che si affaccia sul Golfo di Marinella. Ma anche Mike Bongiorno, Gigi D'Alessio, Marta Marzotto, Gerry Scotti ed altri personaggi famosi hanno casa a Porto Rotondo. Inoltre, pur essendo generalmente considerata una località della Costa Smeralda, tecnicamente essa non ne farebbe parte secondo quanto stabilito dal Consorzio Costa Smeralda. Di qui anche una certa rivalità tra i "rotondini" (abitudinari frequentatori di Porto Rotondo) e i "cervini" (idem per Porto Cervo) per la leadership della Costa Smeralda, atecnicamente intesa.

Lo Yacht Club:

Lo Yacht Club Porto Rotondo (YCPR) è divenuto negli anni uno dei più importanti d'Italia. Ogni fine Agosto a Porto Rotondo si tiene il Big game, una manifestazione sportiva di pesca d'altura che è considerata una delle più rilevanti nel Mediterraneo.

Le spiagge:

Marinella, Ira, Rudalgia, Sporting, dei Sassi, delle Alghe, Hruska, Punta Nuraghe, Punta Volpe.

 

Porto Cervo

 

Porto Cervo (in gallurese Poltu Celvu, in sardo Portu Chervu) è una frazione del comune di Arzachena, in provincia di Olbia-Tempio nella Sardegna nord-orientale, regione storico-geografica conosciuta col nome di Gallura. È il principale centro della Costa Smeralda e ha una popolazione residente inferiore ai 200 abitanti.

Rinomato luogo di villeggiatura in tutto il mondo è edificato attorno al profondo porto naturale, la cui forma ricorda quella di un cervo e domina i promontori sul mare, la curva del porto e le ville sparse, immerse nel verde. Il centro è costruito su di un piano rialzato rispetto al porto, con la sua famosissima piazzetta, i negozi, le boutique, mentre tutt'attorno i ristoranti, gli alberghi, i locali notturni e le ville si arrampicano fin sulle colline circostanti

Il porto nuovo di Porto Cervo è uno dei meglio attrezzati del Mediterraneo, ha una capienza di 700 posti e camminando sulle banchine si possono ammirare le più belle barche i panfili ed i megayacht di proprietà di ricchi personaggi famosi. Al centro di Porto Cervo la passeggiata, la piazzetta delle Chiacchiere, il Sottopiazza è un insieme di strette viuzze, finestre e balconcini multicolori, costruiti nel tipico stile della Costa Smeralda. La periferia ospita invece i locali notturni più alla moda e i ristoranti più prestigiosi, il vero centro della vita notturna della costa.

 

Regno di Tavolara

 

Tavolara è un'isola di 5,9 km² della Sardegna nord-orientale, nella regione storico-geografica della Gallura, appartenente al comune di Olbia nella provincia di Olbia-Tempio.

L'Isola è di proprietà della famiglia Marzano anche se non completamente poiché una parte dell'isola è stata espropriata alla famiglia Veneto-Romana dalla N.A.T.O e sulla "punta" sorgono due ristoranti e piccole case che appartengono alla famiglia Bartoleoni.

L'isola si presenta come un maestoso massiccio calcareo a picco sul mare, di forma grossomodo rettangolare, lungo circa 6 km e largo 1 km; poggia su un substrato roccioso granitico che emerge chiaramente in alcune parti; raggiunge una quota massima di 565 metri s.l.m. e alle estremità presenta due capi più facilmente accessibili.

Ospita, oltre ad un faro di segnalazione marittima, una base militare NATO, gestita dalla Marina Militare Italiana, destinata alle telecomunicazioni terrestri a lunghissimo raggio e bassissima frequenza d'onda. Le relative tre antenne, alte più di duecento metri, sono facilmente visibili anche a distanza.

L'isola è attraversata da una piccola strada militare, con ampi tratti in galleria, che collega la base militare ad un molo di approdo sul lato ovest dell'isola, utilizzato quando le condizioni meteomarine rendono difficile l'approdo nel porticciolo annesso alla base militare. La presenza dell'uomo sull'isola è attestata con certezza dal neolitico medio e numerosi reperti sono stati rinvenuti presso la grotta del Papa.

Nel paleolitico superiore Tavolara era collegata alla terraferma e all'isola di Molara ma in seguito all'innalzamento del livello del mare e alla continua erosione esercitata dal moto ondoso e dai fortissimi venti si separò, prima dalla terraferma e solo diecimila anni fa dalla vicina isola. Durante il Medioevo si sa poco dell'isola che quasi sicuramente non fu abitata stabilmente ma utilizzata come difesa militare, visti i numerosi forti presenti. Pare che poco dopo l'anno 1000 sull'isola si sia insediata una colonia di pirati.

Ancora nel '700, il naturalista Francesco Cetti scriveva che spesso sull'isola erano presenti i corsari. Dopo l'arrivo dei coloni genovesi, alla fine del Settecento, la popolazione dell'isola crebbe fino ad un massimo di una sessantina di abitanti, in gran parte grazie all'arrivo di pescatori ponzesi in cerca di aragoste, per poi essere abbandonata definitivamente agli inizi degli anni sessanta

Curiosità:

Tavolara è celebre per essere stata il più piccolo regno riconosciuto ufficialmente.

Sul finire del Settecento, infatti, la famiglia Bertoleoni giunse in prossimità dell'arcipelago della Maddalena costeggiando la Corsica a bordo di una piccola nave da diporto proveniente da Genova in cerca di una terra in cui abitare; si stabilì dapprima sull'isola di Spargi, poi si spostò più a sud, sulla piccola isola di Mortorio, ma, spinta dalla ricerca di un'isola più generosa e ospitale, navigando ancora verso sud, raggiunse la splendida e disabitata isola di Tavolara. Qui si stabilì, dedicandosi all'allevamento delle capre selvatiche, assai numerose sul suo territorio.

Nel 1836 il re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia, di passaggio per quei luoghi (si stava recando a caccia), notò l'isoletta sconosciuta: chiese pertanto informazioni ai suoi marinai, ma, non ottendendo risposte sufficienti, decise di approdarvi. Giuseppe Bertoleoni si presentò al sovrano come il re di Tavolara.

Carlo Alberto soggiornò presso di loro per una settimana e, congendandosi, gli promise che avrebbe riconosciuto indipendente Tavolara e gli diede in dono un orologio d'oro.

Nel frattempo, a Giuseppe Bertoleoni succedette il figlio Paolo, che organizzò l'isola come Stato, riuscendo infine a ottenere l'agognata indipendenza. Quest'ultimo, divenuto re col nome di Paolo I, si sposò con una donna sarda, Italia Murru, e da lei ebbe un figlio, il futuro Carlo I.

Sotto il regno di Carlo I Tavolra ricevette la visita ufficiale degli ambasciatori della regina Vittoria del Regno Unito che, alla fine dell'Ottocento, riconobbe ufficialmente il piccolo Regno; ancora oggi, nel museo di Buckingham Palace, a Londra, è conservata la foto della famiglia reale di Tavolara, all’interno della collezione di ritratti delle famiglie reali di tutto il mondo; sotto la foto vi è la dicitura: «La famiglia reale di Tavolara, nel golfo di Terranova Pausania, il più piccolo regno del mondo».

Nel 1861 il regno di Tavolara non venne annesso a quello d'Italia. Fu ceduto a quest'ultimo solo nel 1934, ma l'annessione non fu in realtà mai ufficializzata.

Nel 1886, alla morte di un re, gli abitanti di Tavolara proclamarono la repubblica e si stabilì il suffragio universale, con diritto di voto anche per le donne. La monarchia venne tuttavia restaurata nel 1895 e al trono salì Carlo I di Tavolara, che regnò fino al 6 novembre 1927.

L'ultimo discendente diretto del re Carlo I di Tavolara morì a Olbia nel 1993. Tonino, il discendente secondogenito, vive tutt'oggi a Olbia, mentre l'attuale re, ormai privo di ogni potere, è Carlo II, un cittadino italiano proprietario di uno dei due ristoranti dell'isola.